Visualizzazione post con etichetta regia di neri parenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta regia di neri parenti. Mostra tutti i post

18 febbraio 2010

Lo stipendio dei politici è troppo basso


In rete ho trovato questo dato, 19150 euro sarebbe lo stipendio mensile di un parlamentare; sicuramente se provassimo a cercare su Google "abbassare lo stipendio dei politici" o "scandaloso stipendio politici" saremmo travolti da un mare di Gian Antonio Stella meno ciccioni ma più ignoranti che ci farebbero una predica moralista e banale su quanto sia ingiusto che i governanti vadano in giro col Cayenne Turbo con scarichi quadrupli in platino mentre i lori padri falliti guadagnano 1000 euro al mese e non si possono permette nemmeno un maglione Ralph Lauren di un colore un po' eccentrico (must-have di ogni uomo sulla cinquantina con un certo spessore sociale).Il ragionamento per cui chi ci governa debba essere, diciamo così, 'una persona normale' e guadagnare come noi si applica solo alla politica forse per un moto di frustrazione che si sfoga in una sorta di "piove governo ladro". C'è poi chi denuncia nel merito, senza l'uso di vocaboli tipo "intascare" o "mandiamolituttiacasa", sprechi e contraddizioni dell'ecosistema politico che si auto-alimenta (grazie alla possibilità di votare un eventuale aumento di stipendio) e si auto-riproduce (nepotismo) spremendo il concetto in una sola parola: 'casta'.

Personalmente sono convinto, senza provocazioni, che il salario di un parlamentare, di un politico italiano debba essere molto superiore a quello attuale per una ragione fondamentale: il politico di oggi non si occupa solo della cosa pubblica ma è anche un personaggio dello spettacolo.

Il concetto è basilare per capire la politica contemporanea e l'impatto che ha sui mezzi comunicazione; sto pensando per esempio a Dagospia.com, un sito che ha creato una vera e propria letteratura sulle feste, sugli amori e sui pettegolezzi che si sussurrano nei corridoi di Montecitorio, oppure al bellissimo programma televisivo Tetris, condotto da Luca Telese, che racconta le avventure della politica, con tanto di giuria che al termine della trasmissiona vota il politico più convincente, attraverso mezzi propri della cultura postmoderna: collage di film o fumetti, manipolazioni di discorsi politici che diventano canzoni o interviste con massimo 10 secondi di tempo per risposta a ciascuna domanda; e penso anche a trasmissioni radiofoniche come 'Un giorno da Pecora' o 'La Zanzara' che affrontano la politica creando momenti di puro spettacolo e cabaret. Non è satira, è la presa di coscienza che un politico oggi deve saper imporre la propria personalità nella comunicazione.

Prendete Brunetta, Di Pietro, Castelli, Berlusconi e metteteli su un palcoscenico, potete scommettere che farebbero più audience del Grande Fratello, con uno show incredibile tra il surreale e il cinepanettone. Questi politici sanno guadagnare punti, a modo loro, con la propria immagine; c'è chi è consapevole di questa evoluzione (o involuzione) come il presidente del consiglio, e la sfrutta al cento dieci per cento creando un personaggio che unisce tutti gli aspetti tipici e 'simpatici' dell'italiano medio (che avvicinano il pubblico e fanno parlare di sé) ai tratti dell'uomo fatto da solo dal grande talento e successo (che creano stima e ammirazione), e c'è chi, come Bersani, arrossisce quando gli si chiede come sta sua moglie.

Il collegamento tra spettacolo e politica è emblematico quando Pomeriggio Cinque che ha come target le casalinghe che divorano riviste di gossip, affronta temi d'attualità con ospiti di diversi partiti con tanto di litigate che assomigliano a quelle tra tronisti e corteggiatrici. E' evidente, alla luce degli ultimi scandali tutti basati su donne e pseudo vip o se l'ultimo gossip è su Travaglio che avrebbe un flirt con Ana Laura Ribas. E' palese se il premier possiede tre televisioni.

Ora, davvero vi diverte più una partita calcistica che una lite fra Travaglio e Ghedini, davvero vi diverte di più il Grande Fratello che Brunetta che parla di quando era piccolo e faceva il gondoliere?! Allora per quale motivo Ronaldinho guadagna milioni di euro e i nostri poveri politici / show man poche migliaia? Perchè i vari inquilini della casa vengono pagati se vanno in televisione e i Nostri no?
L'ingiustizia non ha mai fine, paese di merda, all'estero non succederebbe di certo.

19 gennaio 2010

Alì Agca miliardario e ne vado fiero


"E' arrivata la fine del mondo, tutto sarà distrutto entro questo secolo". "Io sono Gesù eterno, la trinità non esiste". "La Bibbia è piena di errori, io scriverò la Bibbia perfetta"

No, non è Silvio Berlusconi che delira da Vespa, è Alì Agca appena uscito da galera, attentatore di Papa Wojtyła nel 1981, ora meteora dello spettacolo italiano un po' Fabrizio Corona per il cinismo e la capacità di guadagnare dai crimini commessi ed un po' Roberto Giacobbo per la propensione alla stronzata.E' notizia di questi giorni, e già si grida allo scandalo, la possibilità di vederlo in tv per una intervista che lui offre alla modica cifra di due milioni di dollari. E come contraddirlo, microfonare Gesù Cristo non ha prezzo.

Aldilà delle provocazioni, al contrario di chi si strappa i capelli per l'indignazione, non solo se partecipasse ad una trasmissione televisiva non me lo perderei per nulla al mondo ma non ci vedrei niente di male se qualcuno pagasse la somma che chiede. E' così scandaloso ascoltare un criminale per noi italiani così innamorati della cronaca nera? Il problema è la religione? O forse due milioni di dollari sono troppi?E' sempre il solito di scorso: ci sono i bambini poveri dell'Africa mentre i calciatori sono pagati miliardi ed ora pure i criminali. In realtà il prezzo lo fà il mercato anche un Picasso costa milioni però quella è arte e non si scherza.Peccato non esista nessuno che possa dimostrare che un quadro di Picasso sia più nobile di una finta di Ronaldinho o dei deliri di un criminale, se c'è qualcuno che vuole investirci sopra è lecito e libero di farlo.

Tra l'altro ci sono cose peggiori nella vita tipo vedere Bondi a Ballarò o no?

17 gennaio 2010

Brunetta: "Sverginàti a 16 anni"


Il ministro Brunetta sta rivoluzionando il paese con tenacia e consapevolezza, un miscuglio esplosivo tra Rambo e Papa Wojtyla che sta demolendo, tipo sturm und drang, ogni punto debole della nostra società.
Il prossimo obbiettivo è eliminare la figura del bamboccione, trentenne dai capelli lunghi pupillo di mamma sua che vacilla tra l'autodistruzione e l'apatia:

"Renato Brunetta è stato un «bamboccione»: lo rivela lui stesso nella consueta intervista a Rtl ricordando di essere «arrivato a 30 anni che non ero capace di rifarmi il letto». E, ora, arriva a proporre la sua idea di una legge che «obblighi i figli ad uscire di casa a 18 anni». «Fino a quando non sono andato a vivere da solo era mia madre che la mattina mi rifaceva il letto. Di questo mi sono vergognato» Corriere.it

In pratica si potrebbe tradurre così: a diciotto anni lo stato ti affitta un appartamento nella milano dabbere (così fai esperienze, bevi alcolici, insomma cresci) ti contatta uno spacciatore per i piccoli peccati del sabato sera (errori che ogni ragazzo vissuto deve fare per capire cosa è la vita) e nel letto ti fa trovare due prostitute (di nazionalità esclusivamente italiana, grazie al consiglio del ministro Zaia) che ti aiuteranno a maturare da tutti, ma proprio tutti, i punti di vista.
Anzi si potrebbe proporre un articoletto apposta: è obbligatoria la consumazione di un rapporto sessuale entro e non oltre il sedicesimo compleanno, in caso contrario, il ministro Brunetta in persona procederà a prenderti a calci in culo, sfigato.

16 dicembre 2009

caro travaglio, perchè mi lasci sempre solo per andare a vedere la partita di pallone?


il regime in italia consente ancora agli idioti di esprimersi:


se tre persone intellettualmente mai nate come cicchitto, lupi e capezzone dicono che in italia c'è il clima d'odio so di certo che questo non esiste. esistono invece degli incolti sia da destra che da sinistra che avendo probabilmente forti vuoti interiori tipo che i genitori usavano la cinghia borchiata per fargli prendere la suppostina di olio trentuno per lubrificare quello che per gli altri si chiama cervello, vedono la lotta politica come una partita di pallone in cui se l'arbitro ci fischia rigore è un mothafucka e quindi "godo berlusca ferito huahauhauh" oppure "silvio è un grande, se la caverà. di pietro uccide gli innocenti e merita di morire"

travagliati sventolate i vostri boxer viola, intonate un chi non salta berlusconi è oppure divertitevi a chiamare il premier nano così si ride quasi da lol, perchè il vostro giornalista preferito, l'eroe contro il regime biotecnico postdittatura nazo-piduista dello psiconano (CAXXO LOL!), marco travaglio con che lucidità augura al führer una salute di ferro:

"per avere l’opposizione che lui si merita il presidente del consiglio ci serve in ottima salute, perché quando se ne andrà da palazzo chigi - e prima o poi se ne andrà, se ne andrà maledetto dagli stessi che l’hanno votato - ci serve in ottima salute, perfettamente compos sui, perché si possa rendere conto fino in fondo del male che ha fatto alla gente. per farlo andare via da palazzo chigi bisogna diventare addirittura la sua scorta e proteggere la sua incolumità fino in fondo, ci serve lucido quando gli dovremo dire perché l’abbiamo cacciato di lì e perché non ce lo vogliamo più!"

14 dicembre 2009

massimo tartaglia vieni a pescare con noi


massimo tartaglia è un idiota. o forse un artista visto che la sacagnata con la statuina del duomo di milano ha un sapore evocativo tendente al postmoderno. invece, che dal punto di vista politico questo gesto sia un boomerang che ti ritorna nelle palle degli occhi, lo capirebbe anche un criceto neonato che sta per essere divorato da sua madre. senza contare che vedere un berlusconi morto e divinizzato è anche l'incubo di parte della agguerritissima trincea antiberlusconiana.

sull'altro fronte il povero premier non solo è circondato da ogni genere di carità, da preghiere di nonnette nostalgiche del benito e dall'affetto dei suoi numerosissimi fans e groupie; ma si vede strumentalizzare il tragico evento da tutta la sua parte parte politica e forse anche da se stesso: "sono miracolato" ha dichiarato, fuochi d'artificio in vaticano.

smaltita la cronaca e la paura c'è grande spazio per riflessioni tutte rigorosamente made in italì: c'è chi se la prende con di pietro per le sue dichiarazioni fuori luogo della serie uno stronzo di elefante è più grazioso; la russa addirittura, giusto per far prendere aria alla sua bocca virile con peli sulla gengiva, dà la colpa al popolo viola che è portatore di odio e forse simbolo di satana. c'è anche chi esulta: su facebook dei cretini hanno dedicato una pagina fans a massimo tartaglia e in centoventiseimila ripeto cento-venti-sei-mila in poche ore si sono iscritti: grazie grillo per aver diffuso internet, questo è il popolo informato, il cittadino che fa il culo al potere. e sono sicuro che c'è già chi grida al complotto pensando che sia tutta una messa in scena, tutto già deciso a tavolino. fuciliamoli.
non si contano invece le descrizioni dell'avvenimento con berlusconi a metà tra un gesù cristo crocefisso da bastardi komunisti e uno stoico rocky balboa che nonostante un viso insanguinato e due denti in meno saluta il pubblico per tranquillizzarlo.
mi è venuta un'idea: quasi quasi propongo a mel gibson di produrmi la passione di silvio. sono sicuro che potrebbe battere, quanto a incassi, l'ottimo natale a beverly hills.

1 dicembre 2009

tricolore 2.0 #2


tricolore numero 8:



tricolore numero 9:



tricolore numero 10:



tricolore numero 11:



tricolore numero 12:



tricolore numero 13:


tricolore numero 14:


tricolore numero 15:


tricolore 2.0

è di questi giorni la proposta della lega di mettere la croce cristiana sulla bandiera italiana che, fino a pochi anni fa, le stesse camicie verdi davano ai magrebini schiavi domestici per farsi pulire il cesso di casa.
si dice che la croce potrebbe fungere da scaccia musulmani a modi vampiro oppure semplicemente RAPPRESENTA LE NOSTRI RADICI.
visto che noi non ci sentiamo rappresentati da alcuni dettagli di questa affascinante idea, ma siamo consapevoli che sia necessario un cambiamento del tricolore, ormai troppo 'già visto', proponiamo qui sette spunti per portare il nostro simbolo, che ci rappresenta in tutto il mondo, to a next level.

ipotesi numero 1:


classico tricolore con l'aggiunta del minimalista fabrizio corona in basso e al centro, ottima per l'uomo virile e patriota che non riununcerebbe mai all'accoppiata 'donne e motori', a cui piace l'angelo azzurro o il negroni, che crede di ascoltare la techno in realtà è bob sinclair.

ipotesi numero 2:


l'imponente bandiera bianco rosso verde con l'eroe della resistenza marco travaglio, una figura ingombrante quanto il suo carisma e professionalità. adatta all'uomo intellettuale ma pragmatico che usa la parola come arma difensiva, che crede fermamente nella sua cultura, che ripete fino a far sboccare chi gli sta a fianco che "l'italia non è un paese normale". affascinante ed imperturbabile, non toglietegli la camicia di dosso.

ipotesi numero 3:



per la casalinga che vuole sapere tutto sul pettegolezzo, che crede che i vecchi valori siano ormai morti come la sua sessualità, proponiamo ad occhi chiusi il tricolore con maria de filippi, posta in posizione riflessiva con un retrogusto di santità.

ipotesi numero 4:



al radical chic, che pensa che l'arte sia in tutto e lui sia arte, a cui piace scomporsi ma non troppo, a cui piacciono le donne un po' intriganti e pazzerelle, a cui piacciono le mostre d'arte ma solo se c'è l'happy hour prima, che potrebbe gridare al capolavoro artistico pure di fronte a sua nonna nuda che si è macchiata il pannolone mentre mangia cibo per gatti scaduto, proponiamo un deforme gianfranco fini. istituzione coi controcazzi.

ipotesi numero 5:




per il ragazzo normale, che di politica se ne fotte completamente o si crede filosofo dell'avvenire senza aver studiato niente, a cui piace la bbbirra ed indossa magliette con frasi simpatiche per persone decelebrate, abbiamo pensato al cazzo di king of pop, perchè gli piace andare sul sicuro pensando sia ricercato.

ipotesi numero 6:



al malinconico del passato, uomo o donna in carriera, passata la metà divertente della vita, si rifugia negli idoli del passato per non pensare che gli rimangono circa quarantanni di sbavi pannoloni e tanta alzaimer, abbiamo dedicato la bandiera dell'allegria. peccato che raffiguri un morto, il mitico mike bongiorno che quando non sei ipocrita sembri rincoglionito.

ipotesi numero 7:



omaggiamo infine il ragazzo che sembra in gamba perchè ci sa fare con i computers, che in ogni frase usa almeno una volta uno di questi nomi: "meetup, online, web, youtube, facebook, blog, myspace, download, giga, wimax, cittadino informato, vaffanculo" oppure un luogo comune, con la bandiera del grillino modello. supporta anche tu la società dal basso!!!!!


26 novembre 2009

le mille meraviglie della lega nord


se il governo fosse una scacchiera la lega nord sarebbe la regina, quella che decide di nascosto e fa i capricci, praticamente quella che rompe i MARONI e vuole sempre averla vinta. sembra che sia arrivato il circo di moira orfei a montecitorio: l'onorevole cota sembra un gallo in un pollaio, e tutti gli altri anche loro si sono ringalluzziti come se avessero assunto allucinogeni. negli ultimi giorni ci hanno regalato il meglio che potevano in una top tre da nobel:


l'onorevole cota ospite a ballarò martedì 24 novembre ha la lingua che freme, scalpita come se fosse nella pancia di sua madre, è talmente impaziente di parlare che spara giù la gaffe più impietosa di tutta la sua vita: parlando del processo breve, che i leccapiedi di berlusconi con alfano in prima linea lodano come se fosse una rivoluzione nel campo giudiziario nonchè la soluzione a tutti i mali, si lascia scappare sicuramente inconsciamente un bel PRESCRIZIONE BREVE.

per carità di dio, sperando che i telespettatori non abbiano sentito niente, nonostante bianca berlinguer faccia notare il lapsus, alfano continua a ripetere che no quello che stanno facendo è il processo breve che garantirà le sentenze in 6 anni. cota che sbadato.


il white christmas del signor sindaco leghista franco claretti entro un paio di mesi diventerà una barzelletta da raccontare assieme a quelle del francese l'inglese e l'italiano. white sta ovviamente per il bianco della pelle, mica della neve. in ogni sede della lega nord deve esserci evidentemente un post-it gigante di colore giallo appeso al muro che ricorda a tutti i presenti che nel caso fossero eletti sindaco dovranno farsi riconoscere compiendo un qualsiasi abominio. forse invece il post-it non c'è da nessuna parte e i leghisti sono semplicemente ignoranti, perchè se dal sindaco claretti si presentasse gesù cristo in persona questo sarebbe subito cacciato fuori dalla porta perchè immigrato. il sindaco gli direbbe negro, magrebino, musulmano - anche se non gli si addicono per niente. ma se sempre gesù cristo in persona incontrasse calderoli allora quello ad essere insultato sarebbe stavolta il leghista, perchè di matrimonio celtico non se ne parla nella bibbia.


il reato di clandestinità è la gioia della lega nord, l'orgoglio del papà. hanno tentato tutti in tutti i modi di infilarlo da qualche parte e alla fine ce l'hanno fatta, forse. il sempreverde cota lo dice fieramente sì ce l'abbiamo messo noi il reato di clandestinità nella proposta di legge, il resto non so neanche cos'è non lo so leggere, non ci riguarda noi siamo come dei cani, se ci danno l'osso siamo contenti. ovviamente il tutto è a vantaggio del cittadino italiano ma soprattutto dell'immigrato.

29 ottobre 2009

rutelli rutello rutellone


c'è del fermento e dell'acido lattico in questi ultimi giorni tra gli elettori del partito democratico e potenziali elettori, si vedono persone versare qualche lacrimuccia di gioia, abbracciarsi tra loro, dire ad alta voce che finalmente SI IO HO VOTATO PD! dispiace per bersani non è merito suo, forse non ancora: è il rutellone che tenta la fuga. vado con casini ma non subito e non da solo! e perchè mai non immediatamente? ha paura di restare al freddo con l'inverno che avanza da solo fuori dalla porta di montecitorio (e in questo caso meglio rimanere con quei comunistacci del pd). bersani gli fa schifo, è un socialista da due soldi, il pd si è 'sbilanciato' troppo a sinistra. non sia mai che il solo partito di centro-sinistra italiano si faccia una reputazione da partito di sinistra, di quelli che siedono a sinistra del parlamento s'intende.

dal 25 ottobre al pd si respira il vento del nord, che non è quello che soffia dietro il riporto e la maglietta official della lega nord di borghezio ma è quello che tirava quando i partigiani andarono al governo dell'italia con ferruccio parri nel dopoguerra. fassino si aggira in aula con la spilletta di mao, le vende anche. franceschini distribuisce il manifesto aggratis durante la pausa caffè, mentre l'onorevole melandri per chiedere la parola sfodera il suo pugno sinistro.

i socialisti illuminati dopo qualche anno di MILITANZA nel centro-sinistra se ne vanno a destra, bondi ad esempio era comunista, non lo sapevate! e prima di andare a destra si va al centro, come ci vuole insegnare il rutellone, perchè negli anni gloriosi del conflitto d'interesse, dell'impunità e degli scudi spaziali anti-processo c'è bisogno di moderatezza, di gente con spiccato buon senso e moderata nelle sue idee, praticamente di persone che abbiano l'onestà di dire che QUESTO è ROSSO E NERO MA ANCHE UN PO' VERDE PRATICAMENTE E' TUTTO E A ME PIACCIONO TUTTI E TRE.

se gli elettori del pd avessero voluto un partito moderato avrebbero votato i cosiddetti moderati di centro, non certo il partito democratico - almeno in teoria. si attende quindi largo consenso per questo nuovo viaggio di idee moderne. per ora ingaggiati: un traghettatore di anime come caronte nella divina commedia (ma gira voce su gossip girl che sia rutelli in persona) e nessuno tra i piddini della ex margherita, nemmeno paola binetti, che disgrazia. c'è speranza però, la brezza è a favore, non si sa mai che dopo la partenza del rutellone si stappi la bottiglia di champagne per una montagna di voti in più del pd.

26 ottobre 2009

follow the leader


il tran tran delle primarie si è concluso ieri quando la solita voce pacata e confortante (soprattutto per gli avversari) di dario franceschini incoronava pier luigi bersani nuovo super mega iper cazzutissimo oppositore di silvio berlusconi.

possiamo dire che ha vinto chi è sostenuto dalla laicissima paolona binetti e che probabilmente non la manderà neanche a casa nonostante il voto contrario alla legge sull’omofobia (proposta dallo stesso centro-sinistra), ha vinto chi, sotto sotto, non ha voluto un vero e proprio dibattito televisivo tra questi tre poveri cristi che si sudavano la segreteria di un partito che quanto a sfiga potrebbe avere come santo protettore aldo biscardi; ha vinto chi ha come braccio destro mr d’alema, noto tra la resistenza berlusconiana come inciucione e salvatore del nostro miTo nei suoi momenti più bui, come il furbone che si intascava tangenti e che aveva (o ha ancora) una passione irresistibile per le scalate (bancarie) e come simbolo di una classe dirigente vecchio stile che grillo e co. manderebbe tutta a farsi curare la mega prostata che si ritrovano.

ha vinto forse anche il più carismatico dei tre che, a dire la verità, anche marzullo riuscirebbe a battere nell’incitare le folle.

intanto, poracci, il darione e l’ignazio rimangono a bocca asciutta con la consapevolezza che si sono presi una stangatona mica male visto che sommando i loro voti non riuscirebbero comunque a vincere.

i giochi, dunque, ormai sono fatti, sediamoci in poltrona e godiamoci le nuove peripezie che questo nuovo protagonista ci regalerà in questa stroboscopica avventura che è la politica italiana.

22 ottobre 2009

il pd si fa una striscia


striscia la notizia è un programma radical chic.

ma no, non parleremo oggi della fantastica faida nata tra i seni prosperosi delle due veline ed il povero gad lerner, ma del sondaggio che il programma di quel bad boy di antonio ricci ha proposto da qualche giorno sulle primarie del partito più sfigato d’italia, di cui, per la verità, non si è parlato molto tranne in qualche programma (ovviamente fazioso comunista militante blabblero) di approfondimento. infatti, la strategia utilizzata per ricordare a noi cittadini di questa agguerritissima elezione, non è stata spedire i tre protagonisti in tv (mezzo con cui si informa il 70% degli elettori, anzi per dirla alla berlusconi il 69,3 degli elettori) a sostenere dei dibatti, come quello organizzato a youdem tv (ovviamente disponibile solo su sky e internet), che avrebbero alzato, sicuramente, il livello del dibattito politico italiano; ma è stata quella di puntare tutto sull’affissione (pacata) di manifesti raffiguranti una molletta, scelta per l’irrinunciabile slogan: “fai vedere che ci tieni coniugato appunto dalla immagine della suddetta moletta che dovrebbe rappresentare un oggetto che tiene. del resto non tutti possono vantare una tesi di laurea sulla pubblicità come il nostro presidente operaio.

ma torniamo al sondaggio, interessante soprattutto per il risultato visto che marino strappa un incredibile 69%, bersani secondo con un misero 16% e franceschini impietoso con il restante 15% e sorpreso dalla redazione di striscia la notizia a far votare tutto il suo staff per farlo salire un pò. ora, è vero che striscia fa parte ormai delle stesse passerelle che dovrebbe ridicolizzare, ma è anche vero che il suo pubblico è piuttosto variegato anche politicamente.brogli brogli brogli complotto teorema direbbe il nostro miTO, in effetti qualcosa di strano c’è visto che marino è dato ufficiosamente al 9% e bersani sarebbe vincitore subito davanti a franceschini.

e mentre antonio di pietro ci scalda il cuore descrivendo i pddini come “ infinocchiati dall'etichetta ‘antiberlusconismo’ ” , sono all’ordine del giorno degli strani avvenimenti (sembrerebbe più a favore di bersani), denunciati da molti giornalisti della resistenza (travaglio c’è), tipo che in alcuni paesi hanno votato più persone del numero di iscritti al partito di quello stesso paese, votazioni da parte di morti, resuscitati e compagnia bella.

e visto che tra noi vivi non così tanti sanno di queste primarie o si sono fatti un’idea chiara, dubito che nell’aldilà abbiano capito qualcosa.

18 ottobre 2009

il cerbero piddino


la tragi-comica politica italiana ormai, è risaputo, ha come protagonista ed eroe che lotta contro le forze oscure, il nostro miTO, il nostro don CHIshotte, silvio berlusconi.

tradizione vorebbe che dall'altra parte ci fosse un antagonista, non so un geniaccio del male, un forzuto mostro verdone ma anche uno sfigato con una spada, un ologramma, un mulino a vento, qualsiasi cosa con qualche potere che cercasse in tutti i modi di sconfiggerlo.

ecco noi sì, abbiamo un fottuto antagonista è il famoso cerbero piddino.

il cerbero sostiene wikipedia:


“nella mitologia greca era uno dei mostri che erano a guardia dell'ingresso dell'Ade, il mondo degli inferi. È un cane a tre teste, tutto il suo corpo era ricoperto, anziché di peli, di velenosissimi serpenti, che ad ogni suo latrato si rizzavano, facendo sibilare le proprie orrende lingue. Il suo compito era impedire ai vivi di entrare ed ai morti di tornare indietro. Cerbero è un mastino sanguinario e gigantesco che emette dalle fauci dei latrati che scoppian come tuoni. Nessuno è mai riuscito a domarlo, tranne Ercole un misterioso imprenditore di arcore”


ma ovviamente a noi ci è capitata la razza più sfigata: la piddina.

le sue tre teste rappresentano tre divinità: il dio dell'apparato bersani, il dio della mosceria franceschini e il dio del "laicismo laicismo laicismo" marino; il suo compito dovrebbe essere relativamente semplice: far rispettare la legalità in italia (tipo corrotto va in galera giornalista bravo va al tg1), avvicinarla alle grandi democrazie europee, e ovviamente farsi un bel pranzetto con il don CHIshotte de noi altri.

e invece no altro che mostruoso mastino sanguinario che emette latrati a noi ci è capitato un piccolo chihuahua col vizio della timidezza, infatti, animale mite e silenzioso, suole pascolare e spendere le poche parole che esala, con un filo di voce, nei giardini di youdemtv.

così il nostro miTO avrà vita facile con lui, lo sconfiggerà, lo cavalcherà come il miglior fantino su un pony nato stanco col diabete.


16 ottobre 2009

(opus) dei pride


l'onorevolissima binetti paola deputata pd[l] ci dà dentro ancora una volta per la votazione sulla legge per l'aggravante dell'omofobia.

ancora una volta e per l'ultima si spera, che per farsi minacciare da franceschini bisogna essere giunti proprio all'esasperazione. missis paola binetti che è più cristiana di casini e bOttiglione messi assieme, che è più cristiana e caritatevole anche di gesù cristo in persona risorto si batte e si flagella - letteralmente - per i diritti delle giovani coppie rigorosamente non gay.ma per cortesia l'omosessualità è una devianza, lo sanno tutti credo che lo insegnino a scuola anche se di certo non nelle università, è contro natura, dio non voglia!

eppure missis binetti è deputata nel centro-sinistra e nessuno la ricorderà per la sua 'coerenza' ma per la sua presenza totalmente fuori luogo nel Partito Democratico. non sia mai che si discrimini un uomo barra donna membro dell'opus dei, ma certo non fa bene dormire su un TAVOLO di legno alla pace interiore di questa povera donna. e non fa bene nemmeno un cilicione bello stretto che rallenta il flusso sanguigno al cervello.

darione, deputati del pd, aiutate l'onorevole paola binetti perchè non è più padrona delle sue azioni, il frustino le lacera le mani prima che possa votare a favore del suo schieramento politico. che si decida allora in fretta a cambiare partito (il frustino s'intende) che tanto il voltagabbanismo è sempre in voga di questi anni.

infine la crème: missis binetti ha già annunciato il suo appoggio a bersani alle primarie, D'ALEMA NE SARA’ ENTUSIASTA.

10 ottobre 2009

luigi de magistris va in erasmus a bruxelles come magistrato? pericolo scampato.


tonino abbiamo un problema.


il tuo compagno di merende, luigi de magistris, che sarà stato in buona fede, sarà vittima di una persecuzione dei poteri forti ma di certo la chiarezza non è stata il suo forte (almeno per quanto riguarda i fatti suoi)

eh si l'ormai amico di travaglio e grillo, tra i più votati alle recenti elezioni europee (al primo posto ovvio il nostro miTO) che si ritrova sulla capa così tanta responsabilità e fiducia, si è trovato in grossa difficoltà nel dopo campagna elettorale (europee 2009) riguardo le sue dimissioni da magistrato.


infatti egli dichiarava il 18 marzo:


"La mia una scelta di vita. Ho da poco superato i quarant'anni e intendo iniziare una nuova esperienza da cui non tornero' indietro. La mia e' una scelta irreversibile anche qualora non dovessi essere eletto". Cosi' Luigi De Magistris risponde quando gli viene chiesto se tornera' a fare il magistrato in futuro, durante una conferenza stampa con Antonio Di Pietro che ha presentato la candidatura del giudice alle prossime europee come indipendente Idv."



di pietro inoltre assicurava:


"De Magistris si dimetterà dalla magistratura subito dopo le elezioni, lo assicuro. Anche lui, come me, pensa che sia una strada senza ritorno una volta che da magistrato si passa alla politica"


addirittura sembra già cosa fatta:


“Noi – aveva dichiarato Di Pietro riferendosi alle scelte politiche condivise con l’ex pm di Catanzaro - ci siamo dimessi perché applichiamo la legge morale”


diciamo che la nostra massima aspirazione non è avere degli ex magistrati al governo ma si sa l'italia è un paese fatto di eccezioni e considerando questo un momento di transizione...


ma qua è sorto il problema, perchè si è scoperto che il DeMa dopo essere stato eletto non si era affatto dimesso dalla toga ma anzi ha chiesto l'aspettativa (per tutta la durata del suo mandato, non retribuita) al csm che ha prontamente accettato.


Capito che tipino? Uno squisito miscuglio di poteri mmm il sogno di ogni democrazia.

ma eccolo che risponde dal suo sito (già ottimizato al 2.0 twitter, facebook, social roba seria):


“Mi sento magistrato dentro e sempre mi sentirò tale. Purtroppo, mi è stato impedito di continuare a svolgere questo mestiere e ne ho dovuto prendere atto. Detto questo, confermo che non rientrerò in magistratura e che mi dimetterò. Ma i tempi delle mie dimissioni non me li farò indicare o dettare da nessuno, se non dalla mia coscienza”.


E il marcolino travaglio che diceva? niente.


magari gli è sfuggito, peccato!!!! perchè sicuramente gli interesserebbe sapere che tanta gente, magari, non lo avrebbe votato se avesse saputo che ci poteva essere anche la remota possibilità che non si fosse dimesso.

ovviamente, se fosse accaduto ad uno sfigato della casta, lo avrebbero già polverizzato.


trascorsi quattro mesi dalle elezioni, il primo ottobre, de magistris scrive una lunga lettera a napolitano sulle pagine del fatto quotidiano, in cui dichiara che finalmente ha deciso di lasciare definitivamente la magistratura:


"Gli ostacoli più micidiali all’attività dei servitori dello Stato sono i mafiosi di Stato: quelli che indossano abiti istituzionali, ma piegano le loro funzioni a interessi personali, di gruppi, di comitati d’affari, di centri di potere occulto. Non mi dilungo oltre, perché credo che al Presidente della Repubblica tutto questo dovrebbe essere noto. "


sta volta te la sei scampata tonì, capisci a me



9 ottobre 2009

lodo alfano the adventure

[il nostro miTO dopo il pronunciamento della corte suprema sul lodo alfano]




un nuovo quadro della serie, commedia politica italiana, è stato dipinto




"ore 17"


ghedoni e gli altri avvocati sparano perle di giustizia postmoderna:


"la legge è uguale per tutti ma non sempre la sua applicazione"


ma anche con un occhio al latino=>saggezza tipo:


"silvio non è “primus inter pares” ma “super partes”


bossi, sigaro in bocca, ci illumina, sulle ultime questioni del pollaio padano:


"Trascineremo il popolo, i vecchi Galli sono sempre pronti.Io sono per la saggezza: chi è che vuole sfidare l'ira del popolo?"


intanto i pitbull azzurri erano al guinzaglio. volano frasi di circostanza:


“Aspettiamo sereni l'esito della consulta”


dagospia impazza con rumors altalenanti lodo si lodo no




“ore 18”


lodo alfano bocciato.

mannaggia. zuccherino a gasparri e pronti via con perle di retorica dei maccheroni:


“I comportamenti presenti e passati di molti giudici della Corte costituzionale confermano che si comportano da militanti di parte e non da garanti"


immancabile capezzone a tratti splendidamente attualista:


“C'é nei salotti, in qualche palazzo, nei corridoi di qualche tribunale, chi sogna un remake del '92-'93, ma fa male i suoi conti, perché con Berlusconi c'é una vastissima maggioranza di italiani. Ed è evidente che i cittadini non staranno a guardare".


ma arriva fini a mettere le cose in chiaro:


"L'incontestabile diritto politico di Silvio Berlusconi di governare, conferitogli dagli elettori, e di riformare il Paese, non può fare venir meno il suo preciso dovere costituzionale di rispettare la Corte Costituzionale e il capo dello Stato"


il pd ovviamente quota tutto.

l'immancabile bondi invece lo attacca clamorosamente:


“Fini è incapace di comprendere la sostanza dei problemi storici e politici che sta vivendo il paese. Nei momenti più delicati si ha il dovere di esprimere chiaramente la propria opinione. Lo faccio anch'io a titolo strettamente personale, la posizione espressa dal Presidente della Camera è ineccepibile dal punto di vista formale, ma, al pari di quella resa nota ieri dal Capo dello Stato, appare a mio avviso incapace di comprendere la sostanza dei problemi storici e politici che stiamo vivendo da oltre un decennio. Le posizioni freddamente istituzionali a contatto con una realtà incandescente, che vive drammaticamente nella coscienza dei milioni di uomini e di donne, rischiano di tradire una forte assunzione di responsabilità - conclude - non solo dal punto di vista politico ma ancor più istituzionale".


berlusconi a riunione con un trust di intellettuali moderni: bossi, calderoli letta e altri celti.

il suo patriottismo e la sua forza sono quasi eroiche:


"Noi andiamo avanti. I processi che mi scaglieranno sul piatto mano a mano sono autentiche farse. "ottrarro' qualche ora alla cura della cosa pubblica -promette il Cavaliere- per andare la' e sbugiardarli tutti. Queste cose qua a me mi caricano e caricano anche gli italiani. Viva l'Italia, viva Berlusconi!"


poi spara alto:


''Il Presidente della Repubblica e' stato eletto da una maggioranza che non e' piu' maggioranza nel Paese, una maggioranza di sinistra; ha le radici totali della sua storia, e lo ha dimostrato, di sinistra. Credo che, anche l'ultimo atto di nomina di un giudice della Corte, dimostri da che parte sta''


alla bindi:


“Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente non mi interessa nulla di quello che lei eccepisce». ”


elogio a se stesso:


"Sono sempre stato assolto. Due volte ho avuto la prescrizione, che non è una condanna. Sono l'uomo politico più perseguitato di tutta la Storia, di tutte le epoche del mondo, con 2500 udienze. Non sono comunque impensierito. Ho speso 200 milioni di euro per i giudici... Scusate, per gli avvocati"


di pietro intanto, mogio mogio che deve buttare a fuoco tutte le firme per il referedum, invoca le dimissioni e una seconda piazza navona.

Poi ad annozero si ringaluzzisce e fa una battle di freestyle con ghedoni che cerca di non essere polverizzato urlando sopra il tony tipo un troll.

ma è solo questione di tempo, di pietro chiede all'avvocato se si è fatto uno spinello.

ghedoni schifato, poi quasi vomita alle vignette di vauro stranamente chiaccherino.



insomma il quadro è completo, un giorno indimenticabile grazie alle gesta straordinarie dei nostri protagonisti.

alleluja