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26 gennaio 2010

Il Fatto Quotidiano contro Darth Vader


Il Fatto Quotidiano, spettacolarmente definito "Mattinale delle procure" da qualche gasparro lasciato a piede libero senza padrone, questa mattina pubblica un articolo a cura di Carlo Tecce intitolato a carattere 890, "RAI: 13 A 6 PER LUI", sottotitolo: "A differenza di quanto dice Galimberti, i programmi delle reti pubbliche sono quasi tutti a favore di B." segue un elenco delle trasmissioni televisive a favore e contro il premier.

PRO:
Uno Mattina, La Vita in Diretta, Tg1, Domenica In (L'arena), Speciale Tg1, Tv7, Porta a Porta, Il fatto del giorno, L'Italia sul 2, L'ultima parola, Tg Parlamento, Tg2, Telecamere
CONTRO:
Annozero, Ballarò, Parla con me, Report, In mezz'ora, Glob

Ora, che da parte della Rai in particolare dei tiggì ci sia una evidente adorazione mistica di Berlusconi è indubbio ma come CAXXO SI FA A PARAGONARE ANNOZERO CON UNO MATTINA DIO MIO E SOPRATTUTO COME SI FA A DIRE CHE LA VITA IN DIRETTA E' A FAVORE DI BERLUSCONI CIOE' FERMATE CARLO TECCE RICOVERATELO NON SO, MANDATELO A PESCARE.

Già fare un discorso PRO CONTRO una persona in generale è impossibile a meno che non si pensi che tutti i conduttori e collaboratori dei suddetti programmi non sappiano ne intendere ne volere, mangino pasta in bianco a colazione, pranzo e cena, e guardino 24 ore al giorno solo film di Moccia (il che potrebbe valere solo per Giletti) ma ridurre la linea editoriale di 19 trasmissioni Rai ad un tifo da stadio, buoni contro cattivi, è quantomeno pretestuoso.

Come si fà a definire "Il fatto del giorno" di Monica Setta a favore di Berlusconi o di regime che Di Pietro è sempre presente e alla fine si fa la doccia in camerino; al massimo si può affermare che le trasmissioni Rai siano a favore della casta , che si parli troppo in modo diplomatico, in politichese. Come si può ridurre Lucia Annunziata ad un'anti berlusconiana, lei che dista anni luce dalle idee di Santoro e compagni. E perchè manca il TG3 nella fantomatica lista dei CONTRO?

Quando Galimberti sostiene che la maggioranza dei programmi Rai siano contro l'eroe di Arcore si riferisce, a mio parere, ai programmi di approfondimento che effettivamente tendono a sinistra (vedi tutti i CONTRO) anche se questo non significa niente riguardo alle idee sullo specifico tema della trasmissione che va affrontato nel merito.

Concordo pienamente con quanto dichiarato da Nichi Vendola: "Combattere Berlusconi significa smettere di odiarlo. Io ho bisogno del mio avversario perchè è misurandomi con lui che definisco la mia identità". Ditelo anche a Di Pietro, quando finisce la doccia.

24 dicembre 2009

travaglio kamikaze


chi dissente va punito!
non è una delle tante frasi che marco travaglio ripete mille volte quando descrive l'impero mediatico di re silvio, le censure ai danni di giornalisti controcorrente o le trasmissioni filo-governative in cui si manganellano le opinioni diverse? sì, e a volte è anche lecito esclamarlo.
peccato che la realtà del giornalista che c'ha i controcazzi si fermi quì: due fazioni, chi si oppone e chi lecca il culo, gli eroi o i servi, la scala dei grigi non esiste, bianco o nero. allora ribaltiamo l'affermazione.
chi dissente dall'impostazione antiberlusconiana va punito. non è forse vera quanto la prima?
l'ultimo esempio, giuseppe cruciani di cui travaglio scrive:

'Voltando qualche pagina di Panorama, compare la firma di Giuseppe Cruciani, specializzato nel linciaggio di persone assenti nella rubrichetta “La Zanzara” su Radio24,nonchè autore di un libro encomiastico in lode del Ponte sullo Stretto. Finalmente, dopo tanti sforzi di lingua, ha conquistato anche lui un posto al sole alla corte di Reo Silvio. Leccate, leccate, qualcosa resterà.'

questa è la quinta essenza del metodo travaglio.se non sei d'accordo con me ti bastono, senza entrare nel merito di niente. ma analiziamo l'affermazione:
1) Voltando qualche pagina di Panorama. inteso: capisci-a-me se scrivi su quei giornali o sei un servo lecchino o sei luca telese.
2) specializzato nel linciaggio di persone assenti. questa è follia: non è lo stesso travaglio che spara addosso (con ragione o torto) a chi non è presente nei suoi lunghi monologhi? al contrario, la trasmissione radiofonica di cruciani è così strutturata: il conduttore esprime la sua opinione sul fatto del giorno nei primi dieci-quindici minuti; il resto della trasmissione è dedicato alle telefonate dei radioascoltatori (quasi sempre in disaccordo) e degli ospiti interessati. senza contare i numerosi interventi dei vari collaboratori del fatto, da telese a padellaro ed una volta anche lo stesso travaglio che non sembrava poi così schifato, forse perchè doveva pubblicizzare il suo ultimo libro.
3) nella rubrichetta “La Zanzara” su Radio24. notare il mezzuccio retorico dell'uso del vezzeggiativo.non è questo un insulto gratuito? ma sopratutto, quante volte travaglio ha ascoltato la trasmissione? perchè, se c'è un fatto oggettivo, è che nella Zanzara c'è poco spazio per banalità e luoghi comuni, le opinioni sono sempre motivate ma discutibili e discusse con gli ascoltatori. dunque, sono due i casi: o travaglio non ha mai o quasi mai seguito il programma o questo suo articolo è debole, diciamo, un articoletto.
4) nonchè autore di un libro encomiastico in lode del Ponte sullo Stretto. questo è ancora il solito metodo travaglio.è da anni che si discute sul ponte sullo stretto, il dibattito è acceso e probabilmente non ancora del tutto risolto; il giornalista del fatto crede che il ponte sullo stretto non si debba fare. allora è sufficiente che qualcuno la pensi diversamente per diventare un avversario da insultare o prendere per il culo senza dare motivazioni. ha scritto un libro sul ponte sullo stretto che leccaculo.roftl.

oh marco, se proprio devi insultare qualcuno, continua sui vari vespa o fede almeno scivolerai liscio sul loro viscidume e tutti ti continueranno ad amare e a ridere incondizionatamente alle tue battute autoreferenziali che capiscono sono i cittadini informati della rete.
in italia la pena massima è la presidenza del consiglio. hahaahaha

17 dicembre 2009

la trincea di annozero al contrattacco

comunque la pensiate...berlusconi fa cagare. clap clap clap.
dopo le tensioni tra cicchitto e la maggioranza con travaglio ed annozero, non ci resta che sederci in poltrona e goderci la puntata che promette fuoco e fiamme, in studio: maurizio lupi pronto ad essere devastato da travaglio supportato dal pubblico imparziale, pier luigi battista a dare un tocco di caduta di palle, antonio di pietro che ci parlerà della mozzarella di bufala e contro berlusconi ed un esperto di sicurezza.
imperdibile!

16 dicembre 2009

caro travaglio, perchè mi lasci sempre solo per andare a vedere la partita di pallone?


il regime in italia consente ancora agli idioti di esprimersi:


se tre persone intellettualmente mai nate come cicchitto, lupi e capezzone dicono che in italia c'è il clima d'odio so di certo che questo non esiste. esistono invece degli incolti sia da destra che da sinistra che avendo probabilmente forti vuoti interiori tipo che i genitori usavano la cinghia borchiata per fargli prendere la suppostina di olio trentuno per lubrificare quello che per gli altri si chiama cervello, vedono la lotta politica come una partita di pallone in cui se l'arbitro ci fischia rigore è un mothafucka e quindi "godo berlusca ferito huahauhauh" oppure "silvio è un grande, se la caverà. di pietro uccide gli innocenti e merita di morire"

travagliati sventolate i vostri boxer viola, intonate un chi non salta berlusconi è oppure divertitevi a chiamare il premier nano così si ride quasi da lol, perchè il vostro giornalista preferito, l'eroe contro il regime biotecnico postdittatura nazo-piduista dello psiconano (CAXXO LOL!), marco travaglio con che lucidità augura al führer una salute di ferro:

"per avere l’opposizione che lui si merita il presidente del consiglio ci serve in ottima salute, perché quando se ne andrà da palazzo chigi - e prima o poi se ne andrà, se ne andrà maledetto dagli stessi che l’hanno votato - ci serve in ottima salute, perfettamente compos sui, perché si possa rendere conto fino in fondo del male che ha fatto alla gente. per farlo andare via da palazzo chigi bisogna diventare addirittura la sua scorta e proteggere la sua incolumità fino in fondo, ci serve lucido quando gli dovremo dire perché l’abbiamo cacciato di lì e perché non ce lo vogliamo più!"

14 dicembre 2009

dedicato ai travagliati sulla scena

"abbiamo ricevuto numerose lettere di persone che spiegano l’accaduto e lo comprendono come reazione ad un governo che definiscono «xenofobo», «antidemocratico» o «razzista». Sono persone che mostrano di essere solidali con gli immigrati e i più deboli, sconvolte per gli attacchi di Berlusconi ai magistrati e preoccupate per la democrazia, ma non toccate da ciò che è accaduto ieri sera. Questo modo di ragionare mi fa paura: come è possibile mostrare sensibilità a senso unico, battersi contro le violenze e poi giustificare un’aggressione, essere democratici e pacifisti e provare soddisfazione per il volto tumefatto di Berlusconi."
Mario Calabresi

13 dicembre 2009

berlusconi è resuscitato


dopo l'attentato terroristico da parte del quartenne komunista che ha colpito al volto berlusconi, tutte le nubi che lo circondavano sembrano essere scomparse. il povero cavaliere sanguinante è il simbolo, almeno secondo i media che di certo saranno chiarissimi e approfonditissimi, del fallimento dell'antiberlusconismo.
oggi con qualche decilitro di sangue in meno berlusconi è rinato, ventiquattro ore di prognosi e reiniziarà la sua corsa verso la conquista dell'universo e saremo costretti a sorbirci speciali, presentatori dei tiggì con voce concitata che raccontano il triste evento, senza contare tutte le possibili solidarietà da tutti i possibili politici.tranne di pietro.
di pietro si è suicidato dichiarando che berlusconi istiga alla violenza. che poi quando non azzecca un congiuntivo, anche a lui tireresti un bel cazzotto in faccia.

10 dicembre 2009

berlusconi è il big brader


qualcuno dica a morgan che zittire la maionchi e arrapare la bignardi non significa essere un genio.
intervenendo nel programma l'era glaciale il cantante ha strappato un grosso applauso grazie a questa affermazione: sì, berlusconi è il problema. è il problema della televisione, della cultura, anzi della sottocultura, è il problema della p2 che parte negli anni 70...
è oggettivo che l'iscrizione del premier alla loggia massonica guidata da licio gelli sia cosa inappropriata e moralmente condannabile visto lo scopo sovversivo dell'associazione, ma lo è molto meno il collegamento tra berlusconi e la sottocultura per finalità politiche.

diciamoci la verità, a gran parte della trincea anti-berlusconiana piace il complottismo, piace vedere tutto nero o tutto bianco, piace vedere l'italia come un paese anormale: tutto il peggio accade nel nostro paese, siamo solo noi ad avere problemi; all'estero -STI CAZZI- c'è la democrazia vera, c'è il lavoro sicuro, c'è il merito, ci sono i giovani al potere. gli piace immaginare, in modo contradditorio, silvio berlusconi come da una parte uno squallido nano, piacione, ingenuo, volgare, stupidamente attratto dalle belle donne, lo stereotipo dell'italiano de noi altri; dall'altra un mostruoso architetto dell'indottrinamento mediatico, un astuto mascalzone che la fa sempre franca, la causa totale dei problemi dell'italia da cui trae vantaggio personale; un archetipo del male personificato.
pensare ad un piano segreto, quasi romanzesco, in cui berlusconi, in una stanza piena di schermi, ci controlla mentre ci imbottiamo di reality, mentre insieme a dei collaboratori teorizza piani di sottomissione mediatica e cerca di piazzare più donnine in tv per non farci pensare ai problemi suoi e della politica, è ridicolo. non si discute che gran parte di quello che trasmette mediaset sia sottocultura ma qualsiasi imprenditore televisivo proporebbe quei programmi di sicuro guadagno economico. le donne si spogliano ovunque e fanno audience in tutti i paesi, i drammi di adolescenti in calore fanno tenere gli occhi puntati sulla tv a tantissime casalinghe in menopausa e a ragazzi rincoglioniti di tutto il mondo, il sogno di diventare delle star o di apparire in televisione è trasversale rispetto alla nazionalità. per questo videocracy passerà alla storia come il film che mostra il cazzo di corona senza censure e niente di più. la rai servirebbe proprio a questo: sganciata da finalità puramente commerciali perchè non privatizzata, dovrebbe proporre un' alternativa intellettuale e di approfondimento critico, ma oggi è un'utopia a causa della lottizzazione politica bi-partisan.

il problema, in realtà, è sempre lo stesso: il conflitto di interessi. ogni azione politica di berlusconi può essere interpreta con un secondo fine visti i suoi numerosissimi progetti e collaborazioni imprenditoriali. il resto sono solo fantasie in salsa due-punto-zero che possono essere applicate a chiunque detenga il potere: bush, per esempio, per mia nonna è l'anticristo, però a lei, oltre ad essere un po' rimbambita, non rimangano molti anni da vivere, mentre internet dovrebbe essere il futuro, il pensiero nuovo (fonte beppegrillo.it).
in conclusione. i difetti del politico berlusconi sono innumerevoli, sufficienti sono i dubbi che circondano la sua persona per essere inadeguato a sostenere un incarico così importante come il capo del governo; ma c'è bisogno di una opposizione seria e cinica, sganciata dai pregiudizi che spesso si incontrano in rete, senza miti ed ideali, lontana da i chi non salta berlusconi è del no b. day e dall'anti-conformismo facile di grillo, diversa dall'immobilismo intelletuale del pd e dall'opportunismo dell'italia dei valori.
è necessaria quella opposizione basata su un sincero spirito critico ed umano che cerchiamo e cercheremo di proporvi qui, su proformazione, l'anticamera dell'informazione.

6 dicembre 2009

giù in manifesta: il corteo



dear paolo flores d'arcais, ti va di cantare popopopo e di saltare insieme a noi perchè chi non salta berlusconi è? :)
questa è la manifesta politici di mmerda. cori da bar e gesti da stadio.
tutti hanno qualcosa di viola addosso, alcuni anche le mutande. se provi a dire nano le venti persone che hai vicino sorridono compiaciute, capiscono che sei uno di loro; se invece non leggi o non mostri il fatto quotidiano sei uno sfigato. c'è chi filosofeggia come se fosse impossessato da hegel senza rendersi conto che sta esplicitando le stesse idee ed utilizzando le medesime parole di grillo o travaglio: è il verbo che si diffonde.
il fronte anti-berlusconiano è compatto, numerosissimo. ti capita per esempio di incontrare luca telese con un cappotto improbabile, disponibilissimo a chiaccherare (tetris inizierà il 2 febbraio!) e a fare fotografie ai passanti con una fotocamera che sembra uscita dal mercatino dell'usato per i bambini poveri.
tutti i giorni, nella trincea della resistenza, si sente qualcuno che ironizza su berlusconi perchè continua ad invocare il comunismo, comunisti che in realtà non esistono più, soprattutto in parlamento. peccato che nella manifesta era pieno di bandiere rosse con falce e martello, altre, più folkloristiche, con che guevara. il premier dovrebbe chiamarli komunisti perchè sono ormai entrati dell'immaginario pop del paese; come le gemelle kessler: prima erano delle fighe mentre adesso fanno cagare. e sono pure due.
arrivati nella piazza sentiamo un tizio dal palco che incomincia a dire che l'italia è una merda, la scuola è una merda, il futuro è una merda.
ho capito, è ora di un McChicken.






continua...


qui la prima parte
qui la terza parte

giù in manifesta: il viaggio



ai robbosi piacciono le manifestazioni, qualunque manifestazione contro qualsiasi cosa. perchè il loro disagio è cosmico e cosmica deve essere la protesta.
il pullman su cui abbiamo viaggiato per raggiungere roma, organizzato dal no berlusconi day di milano, era così composto: un terzo intellettuali post-micromega, un terzo robbosi ed un terzo resto del mondo.
i primi li riconosci subito, vestiti con giacche lunghe tenute aperte nonostante il freddo polare, pantaloni spesso di velluto, amano l'accostamento cromatico marrone-beige o nei giorni di festa beige-marrone, sigaretta rigorosamente fatta in casa perchè le multinazionali devono morire, espressione meditabonda, carattere solitario, glorificano con una certa nostalgia la filosofia di marx, consapevoli dell'esistenzialismo, intrigati dai nuovi media, guardano al futuro severamente ma sicuri della loro conoscenza; sicuri che la filosofia sia sostanza dell'essere.
se invece ti avvicini ad un robboso stai sicuro che i tuoi polmoni piangeranno, dichiaratamente di mentalità aperta, guai a toccargli tre cose: le canne, la bandiera della pace e bob marley. se oltre ad avvicinarti ci parli pure, verrai assalito da parole strascicate intrise di populismo, complottismo e pessimismo tipo: "cioè questi politici dimmerda". quando sento che una persona inizia un frase così le mie orecchie si tappano come se passassi dal livello del mare alla cima del K2 in mezzo secondo. in quanto disagiati sono convinti di traboccare di filosofia fino al midollo, e quando a scuola hanno imparato che schopenhauer sosteneva che attraverso l'esperienza del dolore l'uomo può raggiungere la verità, sono sobbalzati sulla sedia e diventati consapevoli di essere profondi.
il resto della ciurma era un mix extremo tipo quei cocktail con dentro cinque superalcolici, cocacola, panna e frutto della passione: si passava dai metallari con magliette orribili dei loro idoli musicali a donne mature in cerca di esperienze trasgressive, da ggiovani sfigati come noi a nonnine sulla settantina che utilizzano il loro ultimo ormone per la lotta politica.
con queste premesse ci avvicinavamo alla capitale per assistere alla prima manifestazione italiana nata su internet senza leader di alcun tipo, convinti di assistere allo spettacolo massimo di resistenza della trincea anti-berlusconiana. e così è stato.





















continua...

qui la seconda parte
qui la terza parte

2 dicembre 2009

breaking news: padellaro e travaglio due grossi bastardi


Caro Padellaro, apprendo con vivo stupore di essere uno degli autori del pezzo: "Imputato Berlusconi chi le ha dato quei soldi?..." pubblicato in data odierna a pg. 4 del giornale da te diretto: "Il Fatto Quotidiano".

Con altrettanto vivo stupore apprendo, sempre dal tuo giornale (pg. 4 ultime cinque righe dell'articolo "Nascita di Fininvest"), che venerdì prossimo, 4 dicembre, nella sala della Stampa Estera, presenterò la nuova edizione de "L'Odore dei soldi" insieme all'altro autore, a Furio Colombo ed a Carlo Freccero.

Tanto premesso ti comunico:

non sono l'autore delle righe che hai pubblicato;
non ho alcuna notizia di una mia presentazione de "L'Odore dei soldi";
la nuova edizione de "L'Odore dei soldi" è avvenuta a mia insaputa con modifiche e capitoli aggiunti non concordati con me.

In proposito, ho già dato mandato ai miei legali di perseguire nelle opportune sedi giudiziarie questa pubblicazione non autorizzata.

Ti invito a pubblicare, con ogni urgenza, questa mia precisazione, fatta salva ogni azione di legge.

Cordialità

Elio Veltri

a volte i nostri idoli si rivelano dei figli di puttana. shitty

2 novembre 2009

battiato scende dall'himalaya e trova travaglio


franco battiato è uno dei più stimati musicisti d’italia, influenzato dall’ oriente e portatore di una grande cultura che gli ha permesso di essere considerato un misto tra un intellettuale moderno e un mistico che manipola azoto liquido in una stanza buia in un posto lontano, personaggio che tra l’altro è unico nel suo genere e si sposa benissimo con una intervista tutta italiana alla fazio in cui il conduttore si comporta come un miserabile sfigato e completamente sottomesso all’aura speciale dell’intervistato.

di intellettuali in italia non ne abbiamo tanti, e quando ne parla uno in un canale mainstream allora deve essere accaduto un evento straordinario.infatti battiato, che ovviamente abita in una casa antica tutta di legno sull'himalaya dove medita ventitre ore al giorno e per una lievita, dove vive in simbiosi con la natura e in cui in un sotterraneo (forse una caverna) tra stalattiti e scritture paleolitiche giace un enorme computer che non parla in 0 e 1 ma direttamente in sanscrito antico con cui compone le sue canzoni anzi opere, pare abbia disceso tutta la montagna e alla base abbia incontrato casualmente travaglio che probabilmente seguiva come un segugio delle tracce su dei misteriosi conti di berlusconi.

da li nasce un amicizia, qualche confidenza, si incominciano a chiamare “cazzoni” per simpatia, tante cose in comune, ed il musicista infine si concede ad una intervista per il fatto quotidiano in cui è quasi irriconoscibile, dagospia parla di un battiato travagliato, addirittura banale. sarà che quando si parla di berlusconi le cose da dire sono sempre le stesse.

qui il testo dell’intervista

25 ottobre 2009

battiato sfida apicella. )proformazione lancia il sondaggione


è disponibile il nuovo singolo di franco battiato “inneres auge” che ha fatto parlare molto di se per questa cattivissima frase della serie “ogni riferimento a luoghi persone o cose è puramente casuale”:


“Uno dice che male c'è a organizzare feste private

con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?

Non ci siamo capiti

e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?”





ora l’allusione alle feste del premier, in cui il musicista mariano apicella intratteneva un pubblico sempre in delirio per la raffinatezza delle sue sonate italo-napoletane, è palese.

ma credete veramente che il duo napolobrianzolo, così venerato dagli intelletuali postmoderni, accusi il colpo e stia a guardare?

noi crediamo di no e nel frattempo lanciamo il primo sondaggio universale ufficiale di )proformazione che trovate sulla barra laterale.


chi credete che vinca questa sfida tutta musicale:

il sempiterno franco battiato

o il colorato e simpatico mariano apicella?

vota anche tu!

23 ottobre 2009

DOTTOR travaglio

breaking news: travaglio si è incazzato


ore 10.30 circa: travaglio manda al diavolo santoro e si sbrana maurizio lupi


siamo circa a metà della puntata di annozero, travaglio finisce il suo intervento che accusa lo scudo fiscale di aiutare mafiosi e delinquenti a reciclare soldi sporchi, un millesimo di secondo dopo santoro dà subito la parola ad un infuriato lupi che per tutto il monologo ha scosso la testa fortissimo quasi da paresi.

lupi sostiene che travaglio è irresponsabile, che non gli interessa dei precari, gli interesserebbe solo accusare, accusare senza sapere niente, il deputato continua a dargli addosso, travaglio inizia a replicare replicare, il conduttore lo interrompe e non lo lascia finire. ed ecco che esplode, richiede la parola incazzuttisimo riprendendo un divertito santoro che si sorprende della furiosa reazione.poi solito show: tra una perla da mitizzazione delle resistenza anti-berlusconiana e un sincero grido di sdegno per un provvedimento che sembra scritto a quattro mani con lupin terzo, il marcolino anzi, marcazzo per questa sera, viene sommerso dagli applausi della platea di annozero, lupi accusa il colpo, cerca di salvarsi parlando di mediobanca poi gli rimprovera di speculare sulla caricatura che si è creato (??), travaglio gli suggerisce uno psichiatra perchè ha delle forti crisi di identità poi alla richiesta del pdllino di parlargli seriamente, il giornalista risponde, in sostanza, che con lui è impossibile perchè, in verità, gli fa schifo.

zan zan